Chi ha inventato il cocktail Sidecar?
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- TL;DR
- Un Drink Nato nei Ruggenti Anni Venti
- Le Rivendicazioni Contrapposte: Parigi vs Londra
- L’Hotel Ritz: Il Legame Parigino
- Harry MacElhone e l’Influenza Francese
- Pat MacGarry: Il Contendente Londinese
- Una Motocicletta e un Cocktail: L’Ispirazione del Nome
- Le Misure Esatte
Una combinazione irresistibile di cognac, triple sec e succo di limone, il Sidecar è un cocktail classico che occupa un posto d’onore nel repertorio di ogni buon mixologist sin dalla fine della Prima Guerra Mondiale. Ma da dove viene questo delizioso drink e chi è responsabile di averlo portato al grande pubblico?
TL;DR
- Cocktail Classico dei Ruggenti Anni Venti: Il Sidecar, un mix di cognac, triple sec e succo di limone, è emerso come drink popolare negli anni ’20, incarnando l’eleganza e la sofisticazione di quell’epoca.
- Origini Contese: Parigi vs Londra: Sia Parigi che Londra rivendicano la creazione del Sidecar, con storie che collegano il drink a Frank Meier dell’Hotel Ritz e a Pat MacGarry, bartender del Buck’s Club di Londra.
- L’Ispirazione del Nome: Si pensa che il cocktail prenda il nome dal sidecar della motocicletta, aggiungendo un tocco di avventura e fascino alla sua identità e al suo appeal.
- Varianti e Ricette: Il Sidecar ha diverse ricette, con versioni francesi e inglesi che propongono proporzioni differenti. Continua a ispirare molte varianti, permettendo agli appassionati di sperimentare nuovi sapori.
Un Drink Nato nei Ruggenti Anni Venti
Il cocktail Sidecar è nato durante i Ruggenti Anni Venti, un periodo caratterizzato da jazz, cultura flapper e una vita notturna in pieno boom. Fu un’epoca in cui i cocktail guadagnavano enorme popolarità, in parte a causa del proibizionismo negli Stati Uniti, che spinse i bevitori verso speakeasy e bar europei. Il Sidecar, con il suo delicato equilibrio tra dolcezza, acidità e un tocco di brandy, catturava perfettamente lo spirito del tempo—un mix di eleganza, ribellione e modernità.
Questo cocktail divenne rapidamente un favorito nei bar di lusso in Europa e America. Come molti cocktail classici, la sua origine esatta è avvolta nel mistero e nel dibattito. Tuttavia, la sua ascesa è innegabile, e il suo profilo di sapore unico lo ha fatto emergere in un repertorio sempre più ampio di drink dell’era del proibizionismo. Il Sidecar divenne sinonimo di sofisticatezza, offrendo un tocco di classe a chi cercava una serata memorabile in un’epoca di grandi cambiamenti sociali e culturali.
Le Rivendicazioni Contrapposte: Parigi vs Londra
L’invenzione del cocktail Sidecar è da tempo contesa da due città iconiche: Parigi e Londra. Entrambe rivendicano di essere la culla di questo drink classico, e entrambe hanno storie convincenti e bartender influenti a sostegno delle loro versioni. A Parigi, il Sidecar è spesso attribuito al famoso Hotel Ritz, dove si dice sia stato inventato da un bartender di nome Frank Meier per un cliente che arrivò al bar su un sidecar di motocicletta.
Dall’altra parte, Londra propone la sua narrazione, con molti che attribuiscono la creazione del Sidecar a Pat MacGarry, celebre bartender del Buck’s Club. Secondo questa storia, MacGarry avrebbe creato il drink per un capitano dell’esercito americano che frequentava il club durante la Prima Guerra Mondiale. Le due città continuano a dibattere sulle origini del cocktail, ciascuna rivendicandolo come un simbolo della propria storia di bartending, riflettendo una più ampia competizione per l’influenza culturale nell’età d’oro dei cocktail.
L’Hotel Ritz: Il Legame Parigino
Una delle storie di origine più popolari per il Sidecar proviene dall’Hotel Ritz di Parigi. Si ritiene che il cocktail sia stato creato nei primi anni ’20 da Frank Meier, capo bartender del famoso bar del Ritz. Secondo la leggenda, Meier preparò il drink per un affascinante capitano americano che spesso arrivava al bar su un sidecar di motocicletta, cercando un drink rinvigorente ma raffinato che rispecchiasse il suo spirito avventuroso. Così, il cocktail prese il nome dal singolare mezzo di trasporto del suo primo cliente.
L’Hotel Ritz, simbolo di eleganza parigina, era il contesto ideale per la creazione di un cocktail come il Sidecar. Era un centro di sofisticazione e innovazione, frequentato da scrittori, artisti e socialite dell’epoca. L’associazione del Sidecar con il Ritz gli conferisce un’aura glamour, consolidando il suo status di drink per chi ha gusto per il lusso e l’avventura. Questo legame con uno degli istituti più prestigiosi di Parigi rafforza ulteriormente la rivendicazione che la città sia davvero la culla di questo cocktail classico.
Harry MacElhone e l’Influenza Francese
Un’altra figura parigina spesso accreditata dell’invenzione del Sidecar è Harry MacElhone, leggendario bartender e proprietario di Harry’s New York Bar a Parigi. MacElhone era un maestro mixologist e uno dei bartender più influenti del suo tempo, e si dice abbia creato il Sidecar per un cliente che desiderava un aperitivo rinfrescante ma potente. Harry’s New York Bar, ritrovo popolare per espatriati americani e celebrità, era un crogiolo di culture e un terreno fertile per sperimentazioni di cocktail.
Il coinvolgimento di MacElhone nella creazione del Sidecar è spesso collegato alla sua pubblicazione, "Harry’s ABC of Mixing Cocktails," dove la ricetta apparve per la prima volta negli anni ’20. Il libro divenne una bibbia per bartender, e il Sidecar, con il suo perfetto equilibrio di cognac, Cointreau e succo di limone, guadagnò rapidamente la reputazione di uno dei drink più sofisticati dell’epoca. Questa associazione con Harry MacElhone e il suo bar influente aggiunge un ulteriore livello alla rivendicazione parigina delle origini del Sidecar.
Pat MacGarry: Il Contendente Londinese
Oltre la Manica, un’altra rivendicazione sull’invenzione del Sidecar arriva da Pat MacGarry, rinomato bartender del Buck’s Club di Londra. Il Buck’s Club era un club per gentiluomini alla moda, noto per la sua clientela dell’alta società e per i suoi cocktail creativi, incluso il famoso Buck’s Fizz. Si dice che MacGarry abbia creato il Sidecar nei primi anni ’20 per un capitano dell’esercito americano che frequentava il club, miscelando cognac, Cointreau e succo di limone per ottenere un drink audace ma raffinato.
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La reputazione di MacGarry come mixologist e la sua associazione con uno dei club più esclusivi di Londra conferiscono credibilità a questa rivendicazione. La storia riflette lo scambio culturale dinamico tra Gran Bretagna e America nel periodo post-bellico, quando gusti e stili evolvevano rapidamente. Che MacGarry sia stato o meno il vero inventore, la rivendicazione londinese del Sidecar sottolinea il ruolo della città come protagonista nella scena globale dei cocktail e la sua capacità di creare drink senza tempo che risuonano con i bevitori di tutto il mondo.
Una Motocicletta e un Cocktail: L’Ispirazione del Nome
Il nome "Sidecar" è parte di ciò che rende la storia di questo cocktail così affascinante. Si pensa che il drink prenda il nome dal sidecar della motocicletta, un accessorio unico che permetteva ai passeggeri di viaggiare accanto al conducente. Questa associazione con il sidecar—un veicolo piccolo, avventuroso e di stile—si adatta perfettamente all’identità del cocktail come drink audace ma sofisticato, spesso apprezzato da chi ama osare e seguire la moda.
La storia racconta che il capitano americano, figura centrale sia nelle storie parigine che londinesi, arrivava spesso al bar su un sidecar di motocicletta. Questo modo di trasporto curioso impressionò i bartender, che decisero di chiamare il cocktail proprio così. Il nome "Sidecar" aggiunge un senso di avventura e personalità al drink, aumentando il suo mistero e contribuendo al suo fascino duraturo nella cultura dei cocktail.
Le Misure Esatte
Non solo si discute su chi abbia creato il drink, ma sembra che pochi si mettano d’accordo anche sulle proporzioni giuste! Mentre la versione inglese, e quella che troverai su Make Me a Cocktail, prevede due parti di brandy, una parte di triple sec e una parte di succo di limone, la versione francese suggerisce quantità uguali di tutti gli ingredienti. Quasi tutti concordano sul fatto che il bicchiere debba avere un bordo di zucchero per mantenere il drink dolce.
La scelta migliore è preparare il tuo Sidecar a casa e sperimentare le proporzioni finché non ottieni un drink che ti piace.
E se vuoi divertirti un po’ di più con questo drink, potresti provare un Chelsea Sidecar, un Yard House Orange Agave Sidecar, un Winter Sidecar o un Boston Sidecar!
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